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Mantenimento_6L’allevamento del bovino da carne, soprattutto nella fase di MANTENIMENTO ED INGRASSO, si forma sulla costante ricerca della massimizzazione delle performance di crescita con lo scopo di:

  • ridurre il tempo di permanenza dei vitelli in allevamento;
  • aumentare il numero di animali nell’anno;
  • limitare l’incidenza dei costi fissi sul costo di produzione di ogni singolo capo;
  • incrementare la redditività aziendale ma anche la qualità del prodotto finale attraverso la macellazione di soggetti giovani e in ottimale stato di ingrassamento.

In tale ottica notevole importanza assumono tutte le variabili che possono risultare determinanti ai fini del raggiungimento degli obbiettivi prefissati e, dopo l’aspetto sanitario, la prima è certamente la nutrizione.

Il nutrizionista deve essere in grado di miscelare gli “ingredienti” a sua disposizione ponendo attenzione:

  • da un lato a fornire all’animale un apporto equilibrato in carboidrati strutturali e non, in proteine bypass, degradabili e solubili, in minerali e vitamine biodisponili;
  • dall’altro a ottimizzare le proprietà fisiche, chimiche e nutraceutiche dei diversi ingredienti al fine di elevare stato sanitario e performance degli animali. Il tutto nel rispetto di un costo alimentare sostenibile.

Tuttavia anche la razione che sulla carta sembra perfetta può al lato pratico venir vanificata se non viene adeguatamente applicata.

SUGGERIMENTI PER UN’ALIMENTAZIONE SOSTENIBILE

  • Scrupolosità nella scelta delle materie prime;
  • Attenzione nella fabbricazione della miscelata;
  • Cura delle fasi produttive;
  • Equilibrio nel diverso rapporto tra i nutrimenti.

L’attenzione a tali elementi nell’alimentazione dell’animale riducono patologie metaboliche, compromissione della capacità immune‐difensive e adattive, ed aumentano le performance dell’animale.

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